E così, è qui che te ne stai, adesso? È
questo il tuo castello, principe Kaoru? Tra queste mura altissime, non ti
senti un po' sola?
Kaoru, oh! Kaoru!
Cosa ti hanno fatto?
I tuoi capelli così soffici, il tuo sorriso così solare...
Ora giacciono lì, sotto quella fredda lastra di marmo. Sono cibo per i
vermi.
Nessuna pietà per il tuo corpo esanime, nessuna pietà per la tua giovinezza
strappata.
Sepolta malamente, in terra straniera, senza neanche un bastoncino d'incenso
per onorare la tua memoria.
Com'è potuto succedere, proprio a te, così vitale?
Quale terribile Shikigami ti ha strappato la vita dal petto?
Avevi un futuro, davanti a te, una vita che si prospettava felice, un marito
che ti amava alla follia. La tua malattia non lo allontanò da te, ti portò
con lui, nella speranza di un nuovo inizio.
Ma la belva crudele che ti scioglieva dentro, il mostro oscuro che ti ha
divorato, non ha avuto il minimo riguardo nei tuoi confronti.
Nessun figlio per la giovane sposa, nessun dolce vagito a rallegrare le tue
giornate. Solo grigia, fredda, nuda terra.
E solitudine, tanta solitudine.
Isolata, nel tuo freddo castello di pietra.
Addio, mio dolce principe Kaoru.
Storia ispirata dal tema 14 - 20 places true colors.
In giappone i cimiteri sono nettamente diversi dai nostri, tanto per
cominciare cremano i corpi anziché inumarli, in più non relegano le
tombe ad uno spazio ben preciso come noi, ma comprano dei piccoli pezzi
di terra in giro (nei parchi, ad esempio) per poter sentire più vicini i
loro defunti e salutarli ogni volta che passano da lì.